RELAZIONI A CATENA

Stato: in corso

Soggetto responsabile: Muzia APS-ASD

Numero progetto: 2023-PE3-00423

Territori principali: Cagnano Varano, Carpino e Ischitella

Finanziamento: Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) – Missione 5 Inclusione e Coesione – Componente 3 Investimento 3 – Interventi socio-educativi strutturati per combattere la povertà educativa nel Mezzogiorno a sostegno del Terzo Settore

Costruire comunità educanti per contrastare la povertà educativa​

“RelAzioni a Catena” è un progetto promosso da Muzia APS-ASD e finanziato nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) – Missione 5 Inclusione e Coesione – Componente 3 Investimento 3, dedicato agli interventi socio-educativi strutturati per contrastare la povertà educativa nel Mezzogiorno e sostenere il Terzo Settore. Il progetto nasce con l’obiettivo di costruire e rafforzare una rete educativa capace di mettere in relazione soggetti del Terzo Settore, istituzioni scolastiche, Comuni, Ambito territoriale, famiglie e comunità locali. I destinatari diretti previsti sono 200 minori della scuola primaria, nella fascia di età 5–10 anni, e 50 famiglie, con particolare attenzione ai territori di Cagnano Varano, Carpino e Ischitella. Le principali azioni riguardano l’attivazione e il rafforzamento dei Poli educativi, il sostegno allo studio, i laboratori scolastici ed extrascolastici, i percorsi rivolti ai minori con disabilità, il sostegno alla genitorialità, i centri estivi, la costruzione della comunità educante e l’attivazione dell’Osservatorio sulla povertà educativa. La Ludoteca è concepita non semplicemente come uno spazio destinato al gioco, ma come un vero presidio educativo e sociale nel quale accompagnare i bambini nelle diverse fasi della crescita e costruire contemporaneamente un rapporto stabile con le famiglie e con la comunità.

I Poli educativi

Uno degli elementi centrali del progetto è l’attivazione di tre Poli educativi territoriali nei Comuni di Cagnano Varano, Carpino e Ischitella.

Alla data del 9 settembre 2026, il progetto ha raggiunto un significativo livello di avanzamento nelle attività educative rivolte direttamente ai minori e ha coinvolto complessivamente 128 bambini e ragazzi nei territori interessati.

La partecipazione risulta distribuita tra Cagnano Varano, Carpino, Ischitella, Vieste, Rodi Garganico, Vico del Gargano e Peschici.

Cagnano Varano

Le attività del Polo di Cagnano Varano hanno avuto avvio il 15 settembre 2025 e si sono concluse, per l’annualità descritta nella relazione, il 31 luglio 2026.

Nel corso del periodo si è registrata una crescita progressiva della partecipazione fino a raggiungere circa 36 minori.

Le attività di accompagnamento post-scolastico hanno previsto supporto allo studio, laboratori per lo sviluppo delle competenze trasversali, percorsi dedicati ai minori con disabilità e attività orientate alla socializzazione, all’autonomia e alla partecipazione.

Carpino

Il Polo Didattico di Carpino è stato attivo dal 1° dicembre 2025 al 5 giugno 2026, con attività pomeridiane dal lunedì al venerdì.

Il servizio ha coinvolto 16 bambini attraverso supporto scolastico, laboratori espressivi e creativi, sviluppo dell’autonomia e percorsi specifici per i minori con disabilità. I riscontri raccolti hanno evidenziato progressi sul piano didattico e relazionale e una positiva risposta delle famiglie.

Ischitella

Il Polo Educativo di Ischitella è stato attivo dal 1° dicembre 2025 al 12 giugno 2026.

Hanno partecipato 16 bambini della scuola primaria, di cui 5 con sostegno certificato. Le attività hanno riguardato supporto allo studio, potenziamento didattico, laboratori creativi, manipolativi e culinari, modulati in base all’età e ai livelli di apprendimento.

Inclusione dei minori con disabilità

Il progetto prevede il coinvolgimento complessivo di 20 minori con disabilità.

Alla data della relazione risultano documentati 13 minori, pari al 65% del target progettuale, distribuiti tra Cagnano Varano, Carpino e Ischitella.

Le attività hanno lavorato in particolare su socializzazione, autonomia, capacità comunicative e relazionali e potenziamento delle abilità cognitive.

Laboratori scolastici ed extrascolastici

Il progetto affianca al sostegno allo studio numerosi percorsi laboratoriali.

A Cagnano Varano sono stati realizzati interventi dedicati all’affettività, alle emozioni, alle relazioni, al rispetto e alla valorizzazione delle differenze, oltre a un ulteriore ciclo di attività specificamente dedicato all’inclusione.

Nei Poli di Carpino e Ischitella sono stati sviluppati laboratori creativi, espressivi, manipolativi e attività di potenziamento.

A Carpino, inoltre, un percorso di orientamento e mentoring presso la Scuola Secondaria di I Grado “Padre Giulio Castelli” ha coinvolto 40 studenti.

Genitori Insieme

Una parte importante del progetto è dedicata alla partecipazione delle famiglie.

L’azione “Genitori Insieme” prevede percorsi di coinvolgimento, laboratori intergenerazionali, momenti di condivisione e forme di auto-mutuo aiuto.

A Cagnano Varano è stata individuata una figura specificamente dedicata a questa azione e alla costruzione della comunità educante.

A Ischitella sono stati realizzati incontri con le famiglie comprendenti laboratori genitore-figlio e momenti di gioco in strada; a Carpino il confronto con le famiglie è avvenuto sia attraverso un incontro formale sia nella relazione quotidiana con gli educatori.

L’azione è ancora in fase di consolidamento e punta ad ampliare progressivamente il numero delle famiglie coinvolte.

Centri estivi e continuità educativa

Il progetto prevede anche attività estive con l’obiettivo di garantire continuità educativa durante la sospensione scolastica e sostenere le famiglie nella conciliazione dei tempi di vita e di lavoro.

Sono inoltre previste attività pre-scolastiche e interventi nei diversi Comuni dell’Ambito Territoriale di Vico del Gargano, con l’obiettivo di arrivare all’attivazione dei centri estivi negli 8 Comuni dell’Ambito.

Una comunità educante che cresce

“RelAzioni a Catena” non vuole creare soltanto servizi per i bambini. Uno degli obiettivi principali è costruire una comunità educante permanente, capace di mettere in relazione famiglie, operatori, scuole, amministrazioni, Terzo Settore e comunità locali. Alla data del 9 settembre 2026 sono stati realizzati 5 Tavoli di coordinamento, dedicati all’organizzazione delle attività, alla verifica del lavoro svolto e alla programmazione delle fasi successive.

L’Osservatorio sulla povertà educativa​

Uno degli output strategici del progetto è la costruzione di un Osservatorio territoriale sulla povertà educativa.
L’Osservatorio dovrà contribuire a monitorare gli effetti delle attività, rilevare criticità e cambiamenti nei territori, individuare indicatori di outcome e rafforzare il coordinamento tra i soggetti della rete.
La sua costituzione rappresenta una delle fasi ancora in corso del progetto.
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I primi risultati

Secondo quanto rilevato dagli operatori, le attività hanno prodotto miglioramenti in termini di:
- autonomia;
- organizzazione dello studio;
- fiducia nelle proprie capacità;
- capacità relazionali;
- partecipazione;
- socializzazione;
- benessere dei minori. Famiglie e docenti hanno inoltre segnalato progressi didattici e relazionali tangibili.

Lo stato del progetto

Alla data del 9 settembre 2026 risultano già raggiunti alcuni obiettivi importanti:
- attivazione dei tre Poli educativi;
- sostegno allo studio nei tre territori;
- realizzazione di laboratori extrascolastici;
- coinvolgimento di circa 128 minori;
- coinvolgimento di 13 minori con disabilità;
- avvio dell’azione “Genitori Insieme”;
- attivazione della comunità educante.

Restano invece in corso di completamento il raggiungimento del target complessivo dei 200 minori, il coinvolgimento delle 50 famiglie, il completamento dei centri estivi negli otto Comuni, la prosecuzione dei tavoli territoriali, la formalizzazione dell’Osservatorio e degli atti amministrativi previsti e il completamento del sistema di monitoraggio.

Il valore del progetto
“RelAzioni a Catena” interviene sulla povertà educativa non attraverso una singola attività, ma attraverso la costruzione di una rete stabile di opportunità educative intorno ai bambini e alle loro famiglie.

Il progetto mette insieme sostegno allo studio, inclusione, laboratori, centri estivi, partecipazione delle famiglie e collaborazione tra istituzioni e Terzo Settore.

Alla data della relazione, il percorso ha già consentito di consolidare una rete di servizi educativi nei tre Comuni principali, ampliare le opportunità rivolte ai minori e creare nuovi spazi di relazione con le famiglie.

La fase successiva è orientata a trasformare questo patrimonio di esperienze in una struttura sempre più stabile e riconoscibile, rafforzando la prospettiva di una comunità educante permanente e di un Osservatorio territoriale capace di leggere, prevenire e contrastare nel tempo i fenomeni di povertà educativa.